Umana-Mente: la Strada per vivere (anche nel bel mezzo di un Caos)
- lauragiudici0
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 14 min

Negli ultimi anni mi sono sentita ovviamente smarrita di fronte al caos assoluto che continua a manifestarsi con infinita violenza e stupidità.
Violenza, stupidità, criminalità, assurte a pilastri fondanti di un solido sistema che avvelena continuamente le idee, il linguaggio, e quindi la comunicazione, i gesti e le azioni impunite, o meglio, che rimangono senza giustizia … ma lo sgomento, la vera disfatta, la si sente nel cuore quando ci si dice: tanto non cambia niente, tanto funziona così ...
Chi ha avuto la pazienza di leggermi, in questi anni, sa che quello astrologico per me è lo strumento di un viaggio interiore, per comprendere quale posto gli archetipi prendono nelle mie giornate, per trovare un senso, corrispondenze, immagini che calibrano i misteriosi equilibri della Psiche, per capire chi sono.
Non amo troppo le previsioni insomma, provo a non farle nemmeno a me stessa.
La mia lettura astrologica è interiore, anzitutto perché credo che il “come dentro così fuori” sia la chiave e il motore imprescindibile delle cose, poi perché l’Astrologia applicata alla storia, richiede una certa predisposizione, oltre a dedizione e uno studio costante delle dinamiche che la muovono. La leggo da chi cerca di affrontarla con cognizione.
In questi giorni però, dopo l’ennesimo affondo di violenza e paura, proprio quando già SI PERCEPISCONO CHIARAMENTE ENERGIE NUOVE, ho avuto bisogno di mettere insieme i pezzi per provare a fare ordine e stendere, nero su bianco, le possibili direzioni di un tempo che, in effetti, sembra ESSERE DI DIFFICILE LETTURA.
E ho pensato di farlo cercando tra le parole di persone a me care e quelle di astrologi e studiosi che seguo con curiosità e stima.
Raccogliere qui il lavoro di altri mi dà anche la possibilità di mettere in pratica il mio desiderio di una società in cui si COMUNICA, si COLLABORA e si RICONOSCE il valore RECIPROCO. E in un tempo in cui la guerra ce l’abbiamo sottilmente dentro, credo possa essere la strada per tornare a vivere umanamente (Acquario).
Ciò che ho messo insieme sono piccoli brani di riflessioni molto più ampie ed articolate (che potrete approfondire nei link), con approcci diversi all’osservazione simbolica del Cielo, dall’Astrologia tradizionale, all’Astrologia Morpurghiana, a quella Umanistica ed Evolutiva …
Ma non solo, ci sono riflessioni di persone che semplicemente sentono e cercano, poiché sono sempre più convinta che, a prescindere dalle discipline o dai titoli,
ognuno di noi è un UNIVERSO perfettamente dotato della capacità di conoscere il mistero della Vita che lo Anima.
La scelta risponde infine alla mia personale ricerca di senso e di direzione, per provare a capire e vivere questo TEMPO al meglio.
Inizio con una citazione di una delle persone più care della mia mia vita. Una presenza angelica che mi accompagna da anni con il suo esempio. Una persona che ha il dono di comprendere e incarnare il linguaggio astrologico, istintivamente e in modo diretto: la mia amica Daniela Bestetti.

IL TRIGONO DI URANO E PLUTONE: LA RIVOLUZIONE È PERSONALE
“Inizia a visualizzare il fatto che nel mondo non funzioni più niente, come una bella notizia: voglio dire che non è un problema solo tuo di esserti costruita su presupposti instabili… questa presa di coscienza è il macro-movimento di sottofondo in corso in tutta l’Umanità ed è un Bene che sia così, essendo diventato necessario, quanto inevitabile che crolli tutto quello che è stato edificato su radici che non corrispondono alle nostre Origini, tradendo e compromettendo la nostra Natura autentica, come collettivo e come singoli individui … ma non è del collettivo che ci dobbiamo occupare, cioè non direttamente, perché anche questa credenza appartiene alla Grande Illusione.
Radicarsi nella propria trasformazione personale è l’atto più rivoluzionario che si possa compiere. E questo fa lavorare le energie di URANO e PLUTONE insieme. Energie collettive, certo, ma che è nostro, mio, tuo compito rendere personali, proprio per non essere agiti soltanto da fuori.
Continuo con Elisabeth Mantovani, astrologa, storica dell'Arte ed esperta di Arte e Simbolismo.

LA SINFONIA SUONATA DAL CIELO
Dall’articolo PREVISIONI per il 2026 di Elisabeth Mantovani
il 2026 in special modo può fare la differenza portando con sé cambiamenti rilevanti. Dallo scorso anno sono cambiate le forze in gioco e nei prossimi capitoli troverete qualche informazione che, i lettori più attenti, avevano già incontrato nel resoconto del 2025.
Queste citazioni trovano il motivo nel fatto che gli anni si succedono non come comparti stagni bensì come pagine di uno spartito che ha una sequenza; come una musica che, incessantemente, intessono i movimenti dei pianeti nel corso di anni, secoli, millenni. Immaginiamo che un giorno possa essere assimilato ad un gruppo di accordi, un mese ad una riga di questo spartito, un anno ad una pagina della stessa sinfonia.
Come il 2020 era stato marcato dall’aspetto raro di triplice congiunzione di Marte, Giove e Saturno nel Capricorno seguita da una media congiunzione di Giove e Saturno nel segno dell’Acquario, il 2025 e il 2026 sono caratterizzati invece dal ciclo delle congiunzioni di Saturno e di Nettuno, aspetti che avvengono ogni 36 anni circa e il cui ciclo completo, attraverso lo zodiaco, avviene in 432 anni.
(...) Questi due anni sono dunque fortemente caratterizzati dalla congiunzione Saturno – Nettuno e dal passaggio dei pianeti lenti in zone dell’eclittica, i segni zodiacali, associate agli elementi estroversi Fuoco e Aria.
(...) Veniamo ora ad occuparci della configurazione dell’anno resa ancora più significativa dagli aspetti favorevoli con Urano e Plutone: l’ultima congiunzione quella esatta di Saturno e Nettuno nel segno dell’Ariete che avverrà il 20 febbraio 2026 a 0°45’ Ariete.
Secondo i nostri calcoli questo è l’inizio di un nuovo ciclo di congiunzioni dei due pianeti attraverso l’eclittica, ciclo che dura circa 432 anni. L’ultima congiunzione dei due pianeti era avvenuta nel 1989. Andando indietro nel tempo il ciclo di queste congiunzioni sembra segnare la ridefinizione di nuovi confini. Basti solo pensare alle due precedenti congiunzioni: quella del 1953 in Bilancia fu marcata dal colpo di Stato in Iran agevolato dalle operazioni Boot e Ajax.
Questo colpo di Stato cambiò enormemente gli equilibri internazionali portando successivamente anche a ridefinizioni dei confini per gli stati del Medioriente. L'Iran diventò "la casella di una scacchiera su cui si gioca il destino del mondo."
Trovo che Francesco Faraoni sia uno dei più cangianti e prolifici studiosi della materia, nel tempo si è specializzato in Astrologia Tradizionale (per intenderci quella più antica, legata alle più specifiche compelssità astronomiche e stellari).

LE CONGIUNZIONI SATURNO-NETTUNO NELLA STORIA
Dall’articolo di Francesco Faraoni – Astrologia Tradizionale
La congiunzione Saturno–Nettuno richiama costantemente l’immagine di un vecchio ordine destinato a sfaldarsi, spesso collassando sotto il peso delle proprie ideologie, utopie o convinzioni ormai svuotate. La dissoluzione non è mai fine a se stessa: ciò che viene meno prepara il terreno alla emersione di nuovi assetti, anche se inizialmente confusi o instabili.
Un esempio emblematico è la congiunzione del 1989 in Capricorno, che coincise con la dissoluzione dell’Unione Sovietica e con il collasso dell’intero sistema bipolare della Guerra Fredda.
Analogamente, la congiunzione del 1917, in concomitanza con la Prima guerra mondiale, accompagnò la caduta di grandi imperi storici – russo zarista, tedesco, austro-ungarico e ottomano – segnando una frattura epocale negli equilibri europei e mondiali.
In una prospettiva ancora più arcaica, la congiunzione del 411 coincise con il sacco di Roma, evento che rappresentò non solo una disfatta militare, ma il collasso simbolico dell’idea stessa di Roma come centro eterno dell’ordine mondiale.
I mutamenti associati a queste congiunzioni producono spesso un vero e proprio shock psicologico collettivo. Non cambia soltanto l’assetto politico o istituzionale, ad essere travolto è il mondo immaginale, il modo in cui una civiltà percepisce sé stessa e proietta all’esterno la propria idea di realtà.
La congiunzione del 20 febbraio 2026, collocata nel primo volto dell’Ariete, introduce un elemento qualitativamente diverso, l’inizio attivo e violento di una nuova fase, più che il semplice collasso di quella precedente. L’Ariete è il segno dell’esordio, dell’impulso primario: qui la forza agente si manifesta prima di essere regolata, e il fatto che la congiunzione avvenga nel primo volto, di natura Marte, accentua ulteriormente il carattere crudo, conflittuale e assertivo del ciclo. Le immagini tradizionali del volto – da Ibn Ezra a Picatrix, fino ad Agrippa – convergono tutte su alcuni elementi chiave: una figura in piedi, irrequieta, armata, dotata di forza fisica, caratterizzata da ira, audacia, sfacciataggine, alterigia, ma anche da valore e capacità di comando. Questa non è una immagine di dissoluzione ma quella di una “forza” che rompe, impone… spesso senza mediazione.
Thomas Molteni è stato mio docente di Storia dell'Astrologia alla Scuola del Cida ed ha al suo attivo libri che consiglio a tutti (tra i quali Grande Storia Illustrata dell'Astrologia e Astrologia mondiale nella storia moderna e contemporanea)

ASTROLOGIA MONDIALE NELLA STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA
Estratto dallo speciale di Astra a cura di Thomas Molteni
Rimane da sottolineare che a partire da febbraio 2026, con la formazione di una nuova congiunzione Saturno – Nettuno in Ariete, continuano a suonare le sirene di un possibile conflitto e l’idea che esista una minaccia da cui difendersi, armandosi fino ai denti. La colorazione bellica o bellicista che prenderanno i prossimi anni, potrebbe portare ad una sempre più marcata campagna di stampa e propaganda, a vari livelli, influenzando anche le mode e proponendo una visione fanatica della sicurezza (Nettuno) dimostrando di essere più forti ed equipaggiati, in una pericolosa gara al riarmo.
(...) tuttavia questa congiunzione va a formarsi all'interno di un quadro planetario estremamente armonico ...
Marco Lorenzon è un liutaio, ha allargato le sue indagini all’astrologia classica (antica) e a quella siderale indiana (Jyotish), che hanno avuto il grande merito di riportarlo a guardare il cielo con i suoi occhi.

IL RUOLO DI GIOVE NEL PLENILUNIO CON ECLISSI IN VERGINE DEL 3 MARZO 2026
Dal post di Kòsmos - i racconti del Cielo di Marco Lorenzon
"Saturno raggiunge Nettuno. Dopo essersi già congiunto il 20 febbraio al moderno governatore dei Pesci, il pianeta Saturno raggiunge Nettuno anche da un altro punto di vista, ovvero passando nella fase di invisibilità – quella in cui Nettuno si trova costantemente.
Nello stesso periodo, qualche giorno dopo, avviene un altro fatto celeste che voglio segnalarvi: il signore antico dei Pesci, Giove, che sta rallentando il suo moto retrogrado, si ferma. Compirà la sua seconda stazione in corrispondenza del grado eclitttico della stella Sirio e anche del suo punto di massima esaltazione (secondo la tradizione) per riprendere il suo moto diretto.
Oggi (il 3 marzo 2026) si compie il Plenilunio/Eclisse (l’opposizione tra i luminari vicino ai nodi lunari) a 13° dell’asse zodiacale Vergine-Pesci e da noi, come un po’ in tutta Europa e in Africa, sopra l’orizzonte ci sarà il Sole nei Pesci assieme a Mercurio, Venere e Marte e il Nodo Nord. La Luna eclissata perciò non sarà visibile qui. Calcolata per Roma la configurazione avviene poco oltre il Meridiano, tra le case 9a e 3a, mentre in prima casa sorge il Cancro, con Giove in aspetto ai luminari. Anche Venere è molto buona in questa carta e vanta anche diversi diritti sui gradi del novilunio (esaltazione e triplicità sul Sole, triplicità e confine sulla Luna).
Giove quindi sembrerebbe acquisire forza di qui in avanti mentre Saturno cala. Se non ci trovassimo nella difficile situazione internazionale che tutti conosciamo, verrebbe da pensare per il prossimo futuro a prospettive di miglioramento e torna in mente anche la previsione di André Barbault per il 2026 di cui ho parlato in un precedente post … dovesse avere ragione lui incornicerò una sua foto e ne farò un santino".
Seguivo Nello Rubino (pseudonimo di Antonio Fontana) nei suoi puntuali video durante il delirio degli anni Covid e trovo il suo studio trasversale, che contempla le corrispondenze tra tutte le cose (musica, tarocchi, alchimia, astrologia...) davvero arricchente.

I CIELI DI EQUINOZIO 2026 PER I LUOGHI INTERESSATI DAI CONFLITTI
Dal post di Nello Rubino da Panormo - Pantaura.it
"Questi cieli degli ingressi del Sole in Ariete 2026 relativi ad alcuni dei principali luoghi interessati da conflitti particolarmente nevralgici per la geopolitica mondiale, Tehran, Tel Aviv, Kiev, hanno qualcosa in comune: entrambi condividono un Discendente importate - Tehran vede il Sole esatto, Tel Aviv e Kiev entrambe addirittura Marte - e la VII casa, sul piano geopolitico, ha come argomento principale la guerra.
La carta di ingresso del Sole in Ariete è quella che segna l'anno, comparata, secondo determinati criteri, con gli altri cieli di ingresso del Sole all'altro equinozio e ai due solstizi.
Notevole pure il Sole assediato dai due malefici, uno dei quali, Saturno, in Caduta. Alcuni autori del passato dicono che i malefici combusti perdono gran parte della loro pericolosità, quindi questo Saturno potrebbe risultare un poco ammansito, mentre Marte lancia il Trigono applicativo ad un Giove in Esaltazione, e pure questo potrebbe in qualche modo mitigare, sebbene qui stia a Marte la Sovreminenza dell'aspetto.
Senza sbilanciarmi in facili profezie, dal momento che certe realtà sono sotto gli occhi di tutti e c'è poco da fare le "cassandre", potremmo ragionevolmente ipotizzare che queste tensioni non andranno a sbrogliarsi entro breve. Erigendo il tema di ingresso per Teheran sul software astronomico open-source Stellarium, troviamo la "punta della freccia" del Sagittario, la stella gamma Al-Nasl all'anticulminazione, e si tratta di una Azemena, e non credo sia una cosa rassicurante, e pure la sua implicita simbologia bellica, mi sembra abbastanza esplicita".
Una delle mie insegnanti di Astrologia Umanistica e cara amica, Anna Elisa Albanese con il suo Sentiero Astrologico, è una tra le sensibilità più risonanti alla mia, tra indagine interiore e collegamenti con il Cielo.

2020 - 2025 LA REALTÀ SVELATA
Da un articolo di Anna Elisa Albanese, Sentiero Astrologico
Questi anni – 2020 – 2025 sono stati il setaccio più duro in cui l’umanità è passata; siamo passati da un imbuto strettissimo per iniziare ora dal 2026 a rinascere in uno stadio più adulto. La realtà del mondo ci mostra le lotte per il potere, il territorio, la terribile legge del più forte. Ci mostra quello che non vorremmo essere, mai come ora il mondo si rivela per quello che è – sale letame dal nostro micro mondo televisivo e le realtà nostrane, fino alle occupazioni geopolitiche indebite di territori, distruzioni di intere popolazioni sotto gli occhi di tutti, l’ultimo passaggio di Urano in Toro sta consegnandoci una mappa del mondo totalmente rivisitata.
Ma è soprattutto il nostro sguardo a essere mutato, non siamo più quegli ingenui adolescenti del 2018 (quando ha fatto il suo ingresso Urano nel Toro), non siamo più nemmeno quelli che credono ai giornali, al sistema e a tutti i media spiattellati dalla mattina alla sera. Non sappiamo dove stiamo andando.. ma un grande velo si è tolto e ancora non è finita qui.
Siamo pronti a ricominciare più adulti? Siamo pronti ad assistere ai balletti del mondo senza essere spazzati via dalla sua turbina, trovando il centro del nostro Cuore, scegliendo dove stare, e Ri – Creando la nostra Identità.
Marco Gerosa, colui che mi ha letteralmente aperto la porta dell'Universo Astrologico, ha un'intelligenza a trasversale ed eclettica. Astrologo, musicista, educatore, artista, sa unire leggerezza a profondità.

PLUTONE IN ACQUARIO: L'ENERGIA DI UN'ALTRA ERA
Dal libro Plutone in Acquario, la rivoluzione dell'Anima - di Patrizia Troni e Marco Gerosa
Il transito di Plutone in Acquario, se ben direzionato, è l'opportunità di accedere a livelli di sapere più elevati, sostituendo il ragionamento logico e binario con l'intelligenza analogica, ovvero con una forma di pensiero circolare capace di intravedere il tutto nelle singole parti.
Questa disposizione della mente, simile agli stati meditativi e alle esperienze creative poetico-artistiche, pemette di intuire, percepire e avvicinarsi a quello che i fisici chiamano Campo Akashico, quel luogo originario in cui emergono e vengono in-formate le configurazioni di una realtà che i nostri sensi possono conoscere solo parzialmente.
Là dove l'intelligenza nettuniana prende le distanze dall'oceano malato di informazioni e ricerca per via analogica la radice della in-formazione, si attua quel risveglio della coscienza che è illuminazione e momento di estrema vitalità del soggetto, o di un'intera società. Il sapere in questo modo diventa conoscenza, simile a quella di un'ape capace di estrapolare messaggi necessari alla vita dal disegno di una danza. L'uomo può così accedere ai campi del sovrasensibile con un volo dell'immaginazione che si tuffa nel vuoto quantistico, punto di origine del mare di Planck da cui si propagano onde che per interferenza producono l'apparire della materia.
Questo ambiente originario e in-formativo in termini astrologici è ciò che Marco Pesatori ha individuato nel cerchio zodiacale vuoto, da cui affiorano le configurazioni che chiamiamo temi natali.
(...) Una piccola ape affaticata sbatte debolmente le ali appena è liberata dal peso che la schiacciava. Non ha ancora la forza di volare, ma la sua vibrazione è vigorosa. Sembra una sopravvissuta che con qualche cura potrà tornare in movimento.

I GIOCHI DELL'ARIA. LE MIE RIFLESSIONI E QUALCHE INTUIZIONE
Per autorevoli studiosi di Astrologia Mondiale come lo è stato André Barbault,
dal 2026 un gran numero di cicli planetari ascendenti, avrebbero significato una forte espansione, una crescita da poter richiamare a un nuovo Rinascimento.... (vedi il mio articolo tra i correlati qui sotto).
Si rimane dunque spiazzati di fronte al Caos che non accenna a diminuire e che sembra al contrario, accelerare verso il baratro. Quindi?
Mi dico: anzitutto bisogna ricordarsi che il Cosmo/Natura ha tempi e modalità diverse dal tempo cronologico, e che in Natura la distruzione è un evento necessario e propedeutico alla Vita, mentre noi, comprensibilmente, la viviamo come una sciagura di fronte alla quale siamo smarriti e impotenti.
Ma vero che mi si sono drizzate le orecchie sentendo pronunciare la parola Rinascimento da un super giovane imprenditore youtuber e AI oriented, che parlava del clima di inimmaginabile fermento creativo che sta esplodendo nella Silicon Valley. Oltre a ciò forse ci sfuggono, per mancanza di conoscenza della materia, le notizie dei contratti dei governi con le BIG TECH, proprio in relazione all'utilizzo dell'AI nelle attuali guerre.
Ultimamente ho infatti più spesso riflettuto sul ruolo dell'elemento ARIA (comunicazione, tecnologia, spostamenti) in questa prossima stagione di 240 anni, avviata dalla media congiunzione Saturno - Giove del 2020, poi dall'ingresso di Plutone in Acquario e dall'imminente ingresso di Urano in Gemelli.
Perché da decenni siamo distratti e riprogrammati, indotti ad accettare il controllo e gravi limitazioni della libertà, confusi dall'incessante valanga di notizie finte o inutili, da contenuti fuorvianti, che ci spingono verso la PAURA e il FEROCE DERBY su tutto: la GUERRA è prima di tutto COGNITIVA, una maschera che cela i contorni reali delle cose entro i quali l'uso dell'INTELLIGENZA ARTIFICIALE si muove già da molto più tempo di quanto immaginiamo (contorni che nemmeno i nerd più aggiornati hanno ancora ben chiari!)
Dal Cinema all'attuale gigantesca produzione di immagini e informazioni, tutto ha contribuito a rendere esponenziali le OMBRE del mito della Caverna di Platone! (che ora potremmo chiamare a buon titolo la Caverna di Plutone!)
Secondo il mito ciò che chiamiamo realtà non sarebbe che una pallida e distorta ombra del reale e dal momento in cui, come in un film, la sceneggiatura, la scenografia, la regia e il marketing sono ben pianificati con anni di anticipo, dovrebbe affacciarsi almeno il dubbio che ciò che ci viene calato quotidianamente davanti agli occhi, sia in realtà frutto di un attento e ben programmato lavoro parallelo.
Sempre citando Daniela Bestetti: Plutone in Acquario porta a uno smembramento dei paradigmi di massa. Non ci sarà più solo un'immagine, una realtà a riflettere la vita, bensì una miriade di singoli individui che rispecchiano la propria realtà nel collettivo. È il potere della coscienza che si attiva nell'essere umano. Cambiare la narrazione e ri-assemblare i contenuti di ciò che ho smembrato (...) Plutone non chiede di essere perfetti, ma chiede di essere veri.
Vi offro, infine, quest'ultima intuizione. Ho pensato di andare a vedere i significati sabiani dei gradi che Plutone percorrerà in Acquario nel 2026 (3°-4°- 5°). Trovo sempre spunti molto interessanti.
3°: UN MARINAIO DISERTA LA PROPRIA CORAZZATA L'individuo che rifiuta d'identificarsi al destino collettivo della propria comunità. Indipendenza personale ottenuta a gran prezzo.
4°: UNO YOGI CHE DÀ PROVA DI POTERI INSOLITI Gli effetti eccezionali di una concentrazione intensa e sostenuta da energie generalmente latenti in un essere umano.
5°: UN CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE DÀ IL PROPRIO SOSTEGNO A UN NUOVO DIRETTORE L'attitudine ad aprire una nuova via per un'azione comune che si basa totalmente su dei precedenti.
6°: UN OFFICIANTE MASCHERATO ESEGUE UN RITO MAGICO
Un'attività transpersonale in cui l'attore si fa portavoce dell'unità inconscia della propria comunità. La forza incarnata del Divino.

Ho speso diversi giorni nella ricerca e nella stesura di questo lungo articolo, ma ne avevo bisogno ed è così che intendo il lavoro: cura, dedizione, pazienza, anche se oggi come oggi significa andare completamente contro-corrente.
Viva la lentezza e l'approfondimento!
Spero che possa esservi stato utile.
Vi abbraccio e chiudo.
Laura Giudici
In chiusura, vi propongo un interessante video di Samantha Fumagalli, che si occupa, con dedizione e competenza di Astrologia Mondiale.
DIVERSI E MOLTEPLICI, SIAMO RIFRAZIONI DELLA STESSA LUCE
Oltre a voler essere un piccolo riepilogo delle analisi, questo articolo vuole anche dare la misura della ricchezza che ognuno porta con il suo studio, con le domande, con l'esperienza del proprio punto di vista. Perché l'apporto delle diversità è fondamentale.
Sono molti altri gli astrologi (molti più di quelli che ho citato in questo articolo) che leggo e ognuno a proprio modo, con la propria specificità, dà un contributo, anche solo con una frase, alla mia confinua in-formazione astrologica, e lo dà anche quando c'è contraddizione o quando il pensiero non è del tutto affine al mio.
Approfondisci negli articoli correlati qui sotto.



