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Rompere il guscio dall'interno, Novilunio in Capricorno 18.01.26



Il ciclo lunare che annuncia il passaggio di Nettuno in Ariete (che avverrà definitivamente il prossimo 26 gennaio) raduna un stretto affollamento di pianeti in Capricorno, tutti in relazione (armonica!) a Nettuno, Saturno e Urano.


I simboli del visibile, Saturno e dell’invisibile, Nettuno stanno disfacendo la forma per iniziare a ricostruirla su basi diverse e ora, agli ultimi ‘metri’ di un processo di perdita dell’identità, diventa irreversibile dover sacrificare il vecchio abito, fino all’ultimo lembo. Urano, ancora retrogrado, tende la corda dell’arco che scoccherà una freccia di rivoluzione supersonica.


Nudo, concreto, concentrato, come nella metamorfosi della crisalide, dove tutto, ma proprio TUTTO deve essere abbandonato, affinché l’ESSENZA continui a vivere INTATTA, ecco il processo capricornino; che non prevede sconti, non illusioni, ma un contatto concreto, anche duro, con la realtà. E Sacrificio, Essenza, Introversione e Solitudine sono parole che risuonano con il Capricorno, con i Pesci e con Saturno, parole che potremmo sentire pesare sul cuore da un po’ di tempo...


Nascere o ri-nascere non è un momento facile, nascere è traumatico! È una spinta forzata verso l’ignoto, è il momento di abbandonare la simbiosi e la dipendenza dal processo di formazione, per entrare in AZIONE, ma in una dimensione completamente sconosciuta, o da ri-conoscere.



E mentre scrivo arriva l’immagine dell’incubatrice, sì perché Saturno e Nettuno in Pesci fanno pensare anche di essere in questo limbo, in un’anticamera della vita dove non siamo più nel grembo, ma non siamo ancora nel mondo … mmmh penso che sia curioso e bizzarro che incubatrice contenga la parola ‘cubo’ … e mi chiedo, chissà perché?


Cerco l’etimo e trovo:  dal latino incubare ‘covare, giacere sopra’, composto di in- ‘dentro’ e cubare ‘covare’.


Se qualcuno già se lo domanda, sì, c’è un nesso che collega le macchine incubatrici che accolgono i nati prematuri o il tempo d’incubazione di una malattia, con l’incubo notturno; e il verbo ‘incubare’ aveva un mucchio di significati scaturiti tutti da un’immagine semplice ed eloquente: il giacere sopra - un giacere tutt’altro che molle, anzi parecchio intento, significato in modo penetrante da un letterale ‘covare dentro’ (…)


Per le antiche superstizioni l’incubo era un demone. Poteva anche essere il demoniaco custode di un tesoro (che covava), ma soprattutto era il demone maschile che nottetempo si univa carnalmente alle donne addormentate (giacendo con loro, stando sopra) più genericamente opprimeva, schiacciava i dormienti. Da questa malefica oppressione scaturisce il nostro incubo, il sogno intenso e terrificante.



Curiosità finale: l’incubare latino aveva anche il significato classico di dormire in un tempio per farsi arrivare rivelazioni o ispirazioni divine, o favori celesti”. (da unaparolaalgiorno.it)



Wow … allora questa op-pressione espressa dall’etimo di incubare nel suo risvolto, anche intenso o terrificante è comunque qualcosa che presiede a un processo della nascita … un processo che per forza include anche Marte, ovvero la forza che rompe (le acque) o il guscio dall’interno!


Ci vuole coraggio a rompere il guscio dall’interno... e il Cielo, questo coraggio, ce lo sta offrendo.


Ultima riflessione: questa Luna mette il suo seme nella terra dura del Capricorno e nel fuoco della 5a casa, là dove intercetto l’essenza e il valore, l’ambizione del mio ESSERCI, mi viene da dire, ESSERCI nonostante tutto.


 Buon Novilunio


Laura


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